domenica 25 novembre 2012

Attività 2012


Con mio figlio "piccolo" in Val Pelline


La 20esima volta in vetta al Corno Grande m. 2914 (Gran Sasso)
salito dalla Direttissima e sceso dalla cresta Ovest


Nove Colli... 208 km. 3840 m. di dislivello
Andata e ritorno sono 196 Km. Fatto in mattinata
Partiti alle 4:30 di mattina ed arrivati a Verona alle 15:45
con vento contrario. Bevuto una birra media (sognata mille Km prima) e poi preso il treno. Alle ore 23 ero a casa
totale 256 km.
Alpe d'Huez alla mattina e poi...

... Col de la Croix de Fer  m. 2068
totale 108 Km. 2758  di dislivello












Madonna del Ghisallo
Andata e ritorno 221 Km e 2076 m.di dislivello



Per la terza volta al Colosseo,
questa volta però dal centro dell'Abruzzo, infatti solo 178 Km. e 1326 m. di dislivello
temperatura registrata sul computerino 41 gradi



 Quest'anno dopo una decina di salite al Mottarone, a fine stagione con cambio dell'ora
 l'abbiamo fatto con la luna piena
saliti sino in vetta totalmente illuminati dalla luna.
 La discesa logicamente col faro


domenica 29 aprile 2012

Scialpinistica in Val Formazza

Quando le previsioni sono poco attendibili...

10° salita al Mottarone in bike per sciare

Un po' d'acqua per recuperare i liquidi e poi via...






















         La decima volta che salgo al Mottarone a sciare risparmiando carburante...

Una volta all'anno nel mese di gennaio scelgo un giorno d'alta pressione per godermi al meglio la salita e anche la sciata (ricordo che è gia stata per ben quattro volte percorso di tappa del Giro d'Italia) .
Dopo 25 Km di ascesa con punte al 14% e 1050 metri di dislivello, tenendo conto del peso dello zaino con annessi vestiario da sci, scarponi, bastoncini, ecc e gli sci sulla canna, arrivavo su nel piazzale, mi cambiavo e poi panino e birra per tirare mezzogiorno. Negli untimi anni pagando un Euro in più lo skipass pomeridiano parte da mezzodì. Poi via a sciare sino alle quattro e trenta... e si... non di più perchè a gennaio alle cinque passate è notte!! quindi mi ricambiavo coprendomi il più possibile, a volte tenendo su la giaccavento da sci, e giù ripercorrendo la stessa strada verso casa.
Mi è capitato solo due volte di caricare la bici sullo zaino, salire in vetta con l'impianto Baby e scendere sino al vecchio rifugio di Cortano con gli sci per poi proseguire in bici sino a casa.
Alcune volte trovando amici per strada ero costretto ad arrivare a casa col frontalino perchè ormai era buio.

venerdì 6 aprile 2012

Passo San Giacomo m.2313



       Partenza da Ponte m.1270 si segue la strada, spesso innevata, per la cascata del Toce. Da qui si sale sino a Riale m.1728,  poi su sterrato (solo d'estate), si risalgono una decina di tornanti sino al rifugio Maria Luisa m.2150  proseguendo per un centinaio di metri si raggiunge la diga del lago del Toggia e con un falsopiano leggermente in salita, ma lungo, si raggiunge il Passo San Giacomo m.2313

  

       Fatta diverse volte nel mese di gennaio seguendo il percorso battuto dalle motoslitte del personale che controlla la diga. Ricordo, che durante una salita sentivo caldo e nel tentativo di togliermi il K-wai... questo era incollato al pile, dal sudore congelato . la temperatura era di 14° sotto zero.
  
si può notare il termometro che segna 14° sotto zero e la borraccia gelata

mercoledì 4 aprile 2012

Baceno, Devero, Laghi del Busin, Vannino, Valdo, Baceno

Salendo verso la Bocchetta della Valle

Bocchetta della Valle m.2579  che dal Devero passa nella Valle dei laghi di Busin

Passo Busin m.2491 con sullo sfondo il lago del Vannino

Lago del Busin inferiore. in fondo il Passo Busin
Giro Lungo ma affascinante, fatto in autunno con i colori più belli .
Si parte da Baceno m.640 e si sale per Alpe Devero, da qui verso Crampiolo e via sul Lago del Devero m.1856. A metà di questo, si sale a destra su sentiero scalinato (bici a spalla) per una cinquantina di metri e per sentiero pedalabile si raggiunge la Bocchetta della Valle m.2574. Si scende con prudenza e parecchio con bike in mano sino al primo lago del Busin superiore, per poi incontrarne un altro. Sempre scendendo si aggira il lago più grande quello del Busin inferiore m.2398.  Dopo di che, aggirandolo sulla sponda Est, si sale nuovamente per un centinaio di metri di dislivello per raggiungere il Passo Busin m.2491, da dove si può ammirare il lago del Vannino m.2180. Scendendo lo si costeggia interamente sino a raggiungere il rifugio Margaroli e proseguendo sino a valle si raggiunge la pista da sci detta Sagesboden (consiglio di scendere a Canza). Pericolosa per la sua pendenza (mi sono spelato mezzo) sul fondo ci si trova nell'abitato di Valdo, poi per asfalto si ritorna a Baceno.
Tempo impiegato undici ore, compreso, foto e degustazione del paesaggio.
Panorama ed immagini mozzafiato, inoltre mi sono visto passare di fianco un'ombra... guardando in alto sopra di me un'Aquila,,, emozione fantastica

Matterhorn m. 4478

      Bellissima ascensione... per la seconda volta sono salito in vetta al Matterhorn passando dalla cresta Horli, ma solo questa volta ho visto il panorama che mi circondava. La prima volta sono stato sorpreso dalla tormenta appena sopra la spalla, ma questa volta a distanza di dieci anni ho potuto constatare la magnificenza di tutta l'Orogenesi alpina.
in vetta al Matterhorn m.4478
In vetta, mi sono realmente commosso e per un quarto d'ora  ho pianto, perchè pochi possono capire l'emozione che si prova nel godere di quel paesaggio stupendo.
  
la cresta Horli del Matterhorn

venerdì 23 marzo 2012

Grotta delle Arenarie M. Fenera (VC)

                                                                               
 Alcuni passaggi della Via Vecchia - Grotta delle Arenarie

Appena dopo l'ingresso
Sala del fumo, si chiama così per il vapore acqueo che si libera dalle tute bagnate nonchè dal fiato

Dopo il pozzo dell'Accendino





Il monte Fenera, era per me sino a pochi anni fa la seconda casa.
Molte grotte sul suo versante ovest sia di interesse speleologico sia per lo studio della preistoria con la sua ricca  fauna pre-glaciale e la conferma della presenza (con i reperti trovati da me nel giugno del 1989) dell'Homo neandertalensis.
La Via delle Arenarie si suddivide in due ingressi, la via nuova e la via vecchia. Si estende per circa 3 Km. e raggiunge una profondità massima di 170 m.  

mercoledì 28 dicembre 2011

Dente del Gigante m. 4014 - Monte Bianco

La vetta del Dente del Gigante fra le nuvole
La placca con (in fondo alla parete) la piattaforma di Mamory

  

















Fatta in solitaria con un prusic allungato su fettuccia per avere più gioco e messo in sicurezza (solo mentale) sul canapone fisso. Come sul Matterhorn una volta in vetta ho pianto per l'emozione e per ciò che mi circondava. La maestosità del massiccio del Monte Bianco le innumerevoli vette che spaziano sino all'orizzonte infinito, nonchè della bellezza del Mer de Glace il secondo, come dimenzione, serpentone di ghiaccio delle Alpi.

La punta Sella con sullo sfondo il M. Bianco
 Il Dente del Gigante si erge sino a 4014 metri con due vette vicino fra loro. Percorsa una, non impegnativa, arrampicata ci si sofferma su di una "tavola" detta piattaforma di Mamory, da qui trammite  una placca di 60 metri  si raggiunge la prima vetta, cinque metri più bassa della principale. La punta Sella la si deve percorrere interamente per raggiungere la seconda e più alta vetta detta punta Graham.
Arrampicata stupenda interamente in quota e molto esposta, specialmente sulle, e tra le due vette. La difficoltà è un AD con passaggi di IV sino a V+, gli ultimi sessanta metri è tutta su fessura verticale (spesso ghiacciata).


 
In vetta alla Graham con la Madonnina dei ghiacciai,  qui i posti sono limitati a tre alpinisti, non di più... sulo sfondo la Grandes Jorasses con la punta Walker 4208 











 




martedì 27 dicembre 2011

Lago d'Antrona

All'uscita dall'immersione


 Immersione non impegativa ma bella per la presenza di due strutture di abitazioni residue dei cantoni di Grognasco, travolto il  27 luglio 1642 da un'enorme frana staccatasi dalle  pendici del monte Pozzuoli. IL lago ha una profondità massima di trenta metri circa, a secondo del riempimento dell'invaso. Sul fondale, vi si presenta un paesaggio irreale ,come un deserto dove sporadicamente da lontano si intravedono grossi "scheletri" di larici portati giù da valanghe. Dai loro tronchi fuoriescono sfoghi di resina di grosse dimensioni. Suggestivo al massimo.

mercoledì 21 dicembre 2011

Piemonte - Friuli in bike

Tragitto del primo e del secondo giorno

Sono partito alle 5:15 da casa mia (Gozzano NO) ed alle 11;15 ero a brescia 192 Km, ho mangiato qualcosa e poi via. Alle 14:30 ero a Verona sotto un caldo inverosimile, qui ho pranzato con un panino e bibita (purtroppo qui ho girovagato per un ora e mezza) e via di nuovo sino alle ore 20, quando ormai si era fatto buio, ero a Borgobassano 20 Km da Treviso (la foto è del mattino successivo). Ho percorso 340 Km e 220 metri in 11,50 ore

Il giorno dopo, sono partito per Valvasone in provincia di Pordenone, dove ho parenti, ed in poco più di quattro ore ho percorso i 120 Km che mancavano. Totale in meno di 16  ore e mezza mi sono "sparato" 460 Km. e 830 metri di dislivello, per la maggior parte cavalcavia.
Esperienza anche questa stupenda con diverse occasioni da morir dal ridere...

lunedì 19 dicembre 2011

Cresta Signal - Monte Rosa m. 4554




Notevole ascensione sempre esposta ad un panorama mozzafiato.
Da Alagna 1300m. si sale al bivacco Resegotti 3624 m. Al mattino seguente (ore 3 del mattino) si percorre per circa un ora la cresta nevosa del Colle delle Locce e poi sempre su cresta mista,  si sale sino al gendarme Signal. Lo si aggira uscendo sotto la Capanna Margherita 4554 m.
Dislivello totale 3254 circa

martedì 13 dicembre 2011

Nord-Ovest della Piramide Vincent m. 4214 - Monte Rosa

Col mio amico A. Sacco all'uscita dell'ultimo serracco sulla Nord-Ovest della Piramide Vincent m. 4214 del Monte Rosa.
Risulterà una prima ascensione, ossia mai salita da nessuno.
Dal ghiacciaio del Lis, seguendo il percorso per la Capanna Margherita, si risale il serracco (ormai quasi sparito), Il primo tiro di corda è interamente in piolet con inclinazione tra 70 / 80 gradi, l'uscita è in contropendenza. Si passa una crepaccia terminale trammite un ponte poco affidabile di circa cinque metri e poi su paretina con inclinazione di 60° di trenta metri si raggiungono altri crepacci, facilmente aggirabili, e per ancora leggeri risalti si raggiunge una parete di 45° da dove si raggiunge la vetta. La via è interamente su ghiaccio.

ultimo piccolo serracco prima dello scivolo finale 

martedì 6 dicembre 2011

Via degli Italiani - Parrot m.4434

Monte Rosa
Passando per la via della parete Sud, detta Via degli Italiani. Da Alagna Valsesia 1300 m. si sale al rifugio Gugliermina, per poi il giorno seguente, con partenza alle 3 di notte, salire sino alla vetta di m. 4434. Gli unici inghippi sono le condizioni del ghiaccio degli ultimi 300 metri, perchè può essere inglobato di sassi e nemmeno i chiodi a vite entrano, l'altro è la cornice alla sommità. Panorama stupendo.

Monte Rosa con gli sci

Discesa dal versante Sud-ovest del Monte Rosa. Sullo sfondo ecco affiorare dal mare di nuvole una pinna di squalo... il Tagliaferro 2964 m. 

Excalibur

Seguendo la strada del Passo del Sempione, subito dopo il tornante di Gabi la si vede a sinistra è una colonna alta poco più di una ventina di metri. L'eccezionalità dell'ascensione è di non essere mai in appoggio, infatti l'intero sviluppo della cascata è di 90°. La sua Particolarità è di esserre una colonna di ghiaccio staccata, per gran parte, dalla parete. Da qui il suo nome.. la spada nella roccia. 


Parete Nord dellaTour Ronde



Bellissima ascensione sul massiccio del Monte Bianco, la parete Nord della Tour Ronde m.3798. La sua difficoltà è D/D+ a seconda delle condizioni d'innevamento. Le difficoltà maggiori si trovano nel passaggio chiave della crepaccia terminale a volte molto alta ed in seguito al centro della parete dove si possono incontrare, per brevi tratti, ghiaccio vivo o sola roccia. Il dislivello totale è di soli 500 metri ma con alcuni punti d'inclinazione che si aggirano ai 70°. Bellissima vista sul maestoso Glacier du Géant.

lunedì 5 dicembre 2011

Risalita della Valle Cannobina


Dalla lanca dell'ingresso dell'orrido di S.Anna si risale l'intero corso d'acqua per cascatelle ed altre lanche. L'intero percorso si suddivide per gran parte a nuoto, per l'altra in arrampicata (in orizzontale) contro corrente e su rocce viscide. L'ascesa è molto lunga ed impegna l'intera giornata.

Pic Blanc du Galibier m. 2955

Pic Blanc du Galibier m. 2955 con partenza appena sotto il col du Lautaret.  Sullo sfondo la Meije m. 3983 del Massiccio des Écrins

Poco sotto la vetta sul versante sud, per chi piace il ciclismo, il monumento al Tour de France dedicato a Henry Desgrange , a un km dal colle du Galibier m. 2645.

Beata gioventù